“Testina d’Oro” Sandor Kocsis

UNGHERIA-URUGUAY 4-2 dts

MONDIALI SVIZZERA 1954: Semifinali

Losanna, Stade Olympique de la Pontaise, 30 Giugno 1954

Tre giorni dopo la battaglia con il Brasile, l’Ungheria d’Oro deve scontrarsi con i Campioni del Mondo in carica dell’Uruguay per giocarsi l’accesso alla finalissima di Berna. Ancora indisponibile Ferenc Puskas nelle file ungheresi, mentre per gli uruguagi pesa l’assenza del “boss nero” Obdulio Varela, mitologico capitano 37enne infortunatosi proprio nei quarti di finali vinti per 4-2 contro l’Inghilterra. Mancava per infortunio anche il centravanti Oscar Miguez, rimpiazzato da Juan Holberg, al suo esordio mondiale proprio in questa semifinale. Il tasso tecnico ungherese è sicuramente superiore, ma l’Uruguay scende in campo con aggressività e la partita è tonica fin dalle prime battute, con continui capovolgimenti di fronte. Al 13’ però Hidegkuti lancia per Kocsis, colpo di testa a fare da torre per l’inserimento di Czibor che insacca con un perfetto diagonale di sinistro. Ungheria d’Oro in vantaggio e Uruguay a fare la partita, ma non riesce a penetrare nella difesa ungherese per una scarsa spinta soprattutto sulle fasce, così si accontenta di concludere da lontano senza impensierire Grosics. Al 37’ cross di Zakarias da sinistra e gran colpo di testa in elevazione di Kocsis: Maspoli devia in corner. Il secondo tempo si apre con lo spettacolare raddoppio ungherese: stupendo slalom sulla destra di Budai che mette una palla al centro, sembra lunga per Maspoli e Santamaria ma alle loro spalle interviene Hidegkuti e con un tuffo memorabile colpisce di testa e la butta dentro! L’Uruguay continua a tener palla con Schiaffino a cercare i varchi per le punte e l’Ungheria a colpire in contropiede con grande pericolosità. Al 18’ del secondo tempo finalmente si sveglia il centravanti Holberg, bello scambio sulla trequarti destra con Ambrois e fuga verso l’area inseguito da Lorant: grande uscita di Grosics che respinge la conclusione, poi sul rimpallo la palla finisce sopra la traversa. Sono le prove generali del gol che arriva 10 minuti dopo, assist splendido di Schiaffino e Holberg scatta sul filo del fuorigioco, con il piatto destro batte Grosics in uscita: 2-1 e partita ancora viva. All’82’ Kocsis vince il contrasto in area con Andrade, forse aiutandosi con una spinta, salta anche il portiere e colpisce a botta sicura ma l’insuperabile Santamaria sbuca da dietro il portiere e respinge sulla linea! Dall’altra parte corner per l’Uruguay, Grosics respinge corto e Schiaffino in spaccata anticipa tutti a porta libera, ma Lorant è ben piazzato e respinge con il corpo! Un minuto dopo Holberg è servito in area, stavolta Grosics lo ferma ma il rimpallo è favorevole all’uruguagio che recupera il pallone e la butta dentro! Pareggio incredibile a 4 minuti dalla fine, fra l’incredulità degli ungheresi e l’eccitazione del pubblico si va ai supplementari. L’Ungheria d’Oro è sotto shock e rischia di capitolare: ancora Holberg al primo minuto sciupa clamorosamente la palla del vantaggio, calciando malamente a lato solo davanti a Grosics. Sempre lo scatenato Holberg, servito da Borges, poco dopo tira da fuori area e colpisce la base del palo, la palla torna in gioco e Lorant cincischia, irrompe Ambrois ma Grosics è un falco a lanciarsi sui piedi e deviare in corner. Sul finire del primo tempo supplementare si vede anche l’Ungheria: Budai crossa in mezzo, Kocsis controlla, dribbling con il tacco e tiro che sfiora il palo.

 

Il colpo di testa di Kocsis supera Maspoli e regala la finalissima all’Ungheria

Al 6’ del secondo tempo se ne va Budai a destra, cross e stacco imperioso di Kocsis che con un colpo di testa sorprende Maspoli: 3-2! Cinque minuti dopo Sandor Kocsis, non per caso detto “Testina d’Oro”, concede il bis, con un altro colpo di testa perfettamente angolato che chiude una memorabile partita!

UNGHERIA: Grosics 7, Buzansky 6, Lorant 5.5, Lantos 6, Bozsik 6.5, Zakarias 6.5, Budai 7, Kocsis 8, Hidegkuti 7.5, Palotas 6, Czibor 7. All. Gusztav Sebes.

URUGUAY: Maspoli 5.5, Santamaria 7, Martinez 6, Andrade 6.5, Carballo 6, Cruz 6, Sauto 6, Holberg 8, Ambrois 6, Schiaffino 7, Borges 6. All. Juan Lopez.

Arbitro: Griffiths (GAL) 6.5

 

Al 13’ Czibor 1-0. Al 46’ Hidegkuti 2-0; al 75’ Holberg 2-1; all’86’ Holberg 2-2.

Al 111’ Kocsis 3-2; al 116’ Kocsis 4-2.

HUNGARY-URUGUAY 4-2 after extra-time

Three days after the battle with Brazil, the Golden Hungary must face the World Champions in charge of Uruguay to play for access to the final in Bern. Still unavailable Ferenc Puskas in the Hungarian ranks, while the Uruguayans weighs the absence of mythological “black boss” Obdulio Varela,  37 year-old captain  injured in their quarter-final won 4-2 against England. Also missing through injury the striker Oscar Miguez, replaced by Juan Holberg, at its world premiere right in this semifinal. The technical rate of Hungary is certainly higher, but Uruguay takes the field with aggression and the game is stressed from the very start, with constant counter-attacks. At 13′ however Hidegkuti crosses to Kocsis, header to act as a tower for the insertion of Czibor that bags with a perfect diagonal left. Golden Hungary takes advantage of the  game and Uruguay fails to penetrate the defense of Hungary’s poor driven primarily on the wings, so is content to conclude from distance without worry Grosics. At 37 ‘cross from the left by Zakarias for a great header elevation by Kocsis: Maspoli deflects for a corner. The second time opens with a spectacular second gol for Hungarian: Budai superb slalom on the right for putting a ball in the middle, it seems too long for Maspoli and Santamaria but behind them with a dive trips Hidegkuti realizes a memorable striking head and throws it in! The Uruguay continues to take the ball with Schiaffino looking for openings for forwards and Hungary to hit on the counterattack with great danger. At 18′ of the second time the striker Holberg finally wakes, beautiful exchange trocar on the right with Ambrois and fleeing toward the area hunted by Lorant: large output Grosics rejecting the conclusion, then the ball ends up on the rebound over the bar. The goal coming after 10 minutes,  beautiful assist by Schiaffino to Holberg clicks on the offside, with right plate he beats Grosics output: 2-1 and game alive. At 82′ Kocsis won the area in contrast with Andrade, perhaps with the help of a push, jump also the goalkeeper and hits a shot but the safety unsurpassed Santamaria emerges from behind the goalie and rejects the line! On the other side there is a corner for Uruguay, Grosics rejects split into short and Schiaffino anticipates all free-to-door, but Lorant is well placed and rejects with his body! A minute later Holberg has served in the area, this time Grosics stops him but the rebound is favorable to the Uruguayan that retrieves the ball and throws it in! Amazing draw at 4 minutes to go from the incredulity of the Hungarians and the excitement of the audience the match goes into extra time. Golden Hungary is in shock and could capitulate: Holberg again has in the first minute the ball spectacularly squandered the advantage, kicking badly to the side just in front of Grosics. Always triggered Holberg, served by Borges, shortly after shooting from outside the box and hit the base of the pole, the ball back into play and Lorant is not quick in the action, Ambrois breaks but Grosics is to embark on a hawk walk and divert for a corner. At the end of the first overtime period will also see Hungary: Budai crossed in the middle, Kocsis control, dribbling and shooting with a heel that touches the pole. At 6’ of the second half Budai goes right cross and Kocsis with an imperative header surprising Maspoli: 3-2! Five minutes later, Sandor Kocsis, not coincidentally called “Golden Head,” gives an encore, with another header perfectly angled to close a memorable game!

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L’Ungheria d’Oro (l’Aranycsapat)

INGHILTERRA-UNGHERIA 3-6

AMICHEVOLE

Londra, Wembley Stadium, 25 Novembre 1953

Il match, pur essendo un’amichevole, era stato presentato dai media come “La Partita del Secolo”, perché poneva a confronto i “Maestri del Calcio “ inglesi contro i Campioni Olimpici ungheresi, imbattuti da più di 3 anni. La folla di Wembley di tutto si sarebbe aspettato tranne di assistere ad una sconfitta, e invece questa partita dimostrò che l’Ungheria d’Oro era di un altro pianeta rispetto al compassato, monotematico e ormai superato calcio inglese. L’impatto alla partita dei “marziani” ungheresi è devastante: dopo 45 secondi di gioco Nandor Hidegkuti scaglia un sensazionale bolide da 30 metri all’incrocio dei pali, 1-0! Ma quello che viene dopo è anche peggio: la tattica rivoluzionaria ungherese con Puskas e Kocsis punte centrali, Hidegkuti centravanti arretrato (il primo “fantasista” della Storia del Calcio) e 2 ali atomiche come Budai e Czibor manda totalmente in affanno la fossilizzata retroguardia inglese. Una triangolazione perfetta Hidegkuti-Puskas-Hidegkuti manda ancora in gol quest’ultimo al 9’ ma l’arbitro annulla per fuorigioco quantomeno dubbio. In contropiede Mortensen e Sewell costruiscono il gol del pareggio inglese, sorprendendo i centrali Lorant e Zakarias con una veloce incursione, ma è solo un fuoco di paglia, perché l’Ungheria d’Oro continua a sciolinare il suo gioco armonico e stupendamente bello da vedere, con passaggi di prima e tocchi di magia. Puskas e Hidegkuti incantano con assist e dribbling e dopo un paio di salvataggi affannosi la difesa inglese capitola al 20’ dopo un’azione confusa guidata da Puskas e Czibor e conclusa in rete dal solito Hidegkuti. Hanno inizio 10 minuti da incubo per l’Inghilterra, nei quali l’Ungheria d’Oro da l’impressione di poter segnare a ogni azione, tanta è la superiorità fra le due squadre: al 24’ uno dei gol più belli mai visti su un campo di gioco, Czibor fugge a destra indisturbato, cross per Puskas che non ha un controllo felice, ma rimedia con un sensazionale movimento con la suola del piede destro sulla palla che lascia a bocca aperta il pubblico di Wembley e manda per terra il povero Billy Wright, pluridecorato capitano inglese… poi il suo proverbiale sinistro a gonfiare la rete. E tre minuti dopo ancora loro: punizione di Hidegkuti e tocco di Puskas a spiazzare il portiere, 4-1. Alla mezzora la partita è già conclusa, l’Ungheria d’Oro tira il fiato e gli inglesi mettono in campo il loro orgoglio: dopo un miracolo di Grosics su Robb, al 37’ accorciano le distanze con Mortensen. Nella ripresa finalmente sale in cattedra Stanley Matthews, che nel primo tempo era talmente fuori dal gioco da sembrare il guardalinee, e dalle sue imprendibili fughe sulla destra nascono i maggiori pericoli per la difesa ungherese: il pubblico di Wembley crede nella rimonta, e perciò la Magica Ungheria riprende ad attaccare per smorzare gli animi. Giocata spettacolare di Puskas che libera Kocsis, palo, ribattuta fuori area della difesa e bolide imprendibile di Bozsik all’incrocio: 5-2!

Ferenc Puskas all’epoca dell’Ungheria d’Oro

Poco dopo la premiata ditta Puskas-Hidegkuti regala un’altra perla: assist di esterno sinistro del primo dopo un controllo al volo fantastico e destro in corsa del secondo per il 6-2. Wembley applaude i nuovi “Maestri del Calcio”. Una lezione che non verrà mai dimenticata, un risultato tennistico solo lievemente ridimensionato dal rigore trasformato da Ramsey dopo il placcaggio di Robb da parte del portiere Grosics. E’ l’unica opportunità costruita dall’Inghilterra fino al 90’, mentre l’Ungheria d’Oro continua a regalare spettacolo e azioni da gol fino al fischio finale dell’ottimo arbitro Horn.

INGHILTERRA: Merrick 5, Ramsey 6, Eckersley 4, Wright 5, Johnston 4, Dickinson 4, Matthews 6.5, Taylor 5, Mortensen 6, Sewell 5.5, Robb 6. All. Walter Winterbottom

UNGHERIA: Grosics 7.5 (dal 76’ Geller sv), Buzansky 6.5, Lantos 6.5, Bozsik 8, Lorant 7, Zakarias 7, Budai 8, Kocsis 7, Hidegkuti 9, Puskas 9, Czibor 7.5. All. Gusztav Sebes

Arbitro: Horn (OLA) 7

Al 1’ Hidegkuti 0-1; al 13’ Sewell 1-1; al 20’ Hidegkuti 1-2, al 24’ Puskas 1-3, al 27’ Puskas 1-4, al 38’ Mortensen 2-4;

Al 50’ Bozsik 2-5; al 53’ Hidegkuti 2-6; al 57’ Ramsey (Rig.) 3-6.

THE GOLDEN HUNGARY (The Aranycsapat)

ENGLAND-HUNGARY 3-6

The match, though friendly, was presented by the media as “The Match of the Century” because it posed to compare the British “Masters of Football” against the Hungarian Olympic Champions, undefeated for over 3 years. The crowd of around Wembley would be expected to attend except a defeat, and instead this game proved that the Golden Hungary was a world away from the staid, monothematic and outdated English football. The impact to the game of “Martians” Hungarian is devastating: after 45 seconds of the game Nandor Hidegkuti throws a dramatic fireball into the top corner from 30 yards, 1-0! But what comes next is even worse: the revolutionary tactics Hungarian Puskas and Kocsis central peaks, Hidegkuti center-back (the first “playmaker” History of Football) and 2 wings as atomic Budai and Czibor sends totally in trouble the English rearguard fossilized . A perfect triangle-Hidegkuti Puskas-Hidegkuti still sends it to the goal in 9 ‘canceled out for offside but the referee at least doubtful. Mortensen and Sewell in counterattack build the equalizer English, surprising power and Lorant Zakarias with a quick raid, but it’s just a fluke, because the Golden Hungary continues to wax his game wonderfully harmonious and beautiful to see, with steps before and touches of magic. Puskas and Hidegkuti enchant with dribbling and assists, and after a couple of frantic rescue the British defense capitulated to 20 ‘after action led by Puskas and Czibor confused and ended in the network usually Hidegkuti. They start 10 minutes nightmare for England, where the Golden Hungary gives the impression of being able to score at every action, such is the superiority between the two teams: the 24 ‘one of the best goals ever seen on a field of game, he runs away to the right Czibor undisturbed for cross Puskas who has no control happy, but makes up with a sensational move with the sole of his right foot on the ball that will amaze the audience at Wembley on the ground and sends the poor Billy Wright, England captain … then decorated his proverbial left to swell the network. And three minutes later them again, and punishing Hidegkuti touch of Puskas to crowd the goalie, 4-1. At half an hour the battle is already over, the Golden  Hungary pulledbreath and the British put their pride on the pitch: a miracle of Grosics of Robb, a 37 ‘bridge the gaps with Mortensen. In the second half finally climbs Chair Stanley Matthews, who in the first half was so out of the game to look like the linesman, and its elusive leaks on the right come the greatest dangers to the Hungarian defense: the public believes in Wembley comeback, and therefore the Hungary continues to attack magic to dampen the spirits. Puskas played spectacular freeing Kocsis, post, rebound off area of the fireball impregnable defense and the intersection of Bozsik: 5-2! Shortly after the company rewarded Puskas-Hidegkuti offers another pearl: Assists the outside left of the first after a fantastic flight and control to the right in the race for the second 6-2. Wembley applauds the new “Masters of Football”. A lesson that will never be forgotten, a result only slightly reduced from tennis penalty converted by Ramsey at the tackle Robb Grosics by the goalkeeper. It ‘s the only chance England built up to 90’, while the Golden Hungary continues to show and give away shares to score until the final whistle of the excellent referee Horn.