Il Miracolo di Berna

GERMANIA OVEST – UNGHERIA 3-2

MONDIALI SVIZZERA 1954: Finalissima

Berna, Wankdorf Stadium, 4 Luglio 1954

La finalissima dei Mondiali 1954 vede a confronto la strafavorita Ungheria contro la Germania Ovest. Le due squadre si sono già incontrate nel primo turno con un risultato inequivocabile: 8-3 per l’Ungheria. In base a quanto mostrato durante il torneo, ci vorrebbe un Miracolo per i tedeschi contro l’Ungheria d’Oro, che per l’occasione con un po’ di supponenza schiera in campo nuovamente il suo fuoriclasse e capitano Ferenc Puskas nonostante l’infortunio che da 2 settimane lo ha tenuto a riposo. E il campo sembra dare ragione all’allenatore ungherese: dopo 6 minuti Puskas si fa trovare prontissimo su una ribattuta della difesa tedesca dopo una conclusione di Kocsis, scaglia il suo sinistro e l’Aranycsapat è già in vantaggio! Due minuti dopo la Germania fa harakiri: retropassaggio di Kohlmeyer e Turek clamorosamente si fa sfuggire il pallone di mano, con Czibor lestissimo a raccogliere e depositare in rete, con tanti saluti alla Coppa del Mondo! Tutto come da pronostico, la classe sconfinata dei magiari non é comparabile alla pur apprezzabile compattezza e forza fisica dei tedeschi. Eppure il calcio non è (per fortuna!) una regola matematica, e a volte il cuore di un popolo oppresso può spingere una squadra oltre i propri limiti. Quasi con la forza della disperazione Rahn si butta in avanti sulla sinistra e centra un cross in area dove Lorant interviene in maniera sbilenca: dietro di lui Morlock tocca in rete riaprendo la partita. Siamo solo al 10’ e la Germania ci crede, schiacciando l’Ungheria con un pressing che non fa respirare né pensare; dopo 2 occasioni, sempre dalla sinistra, un corner di Fritz Walter viene corretto in gol da un tap-in di Rahn: é il pareggio! La Germania allenta la morsa e l’Ungheria d’Oro torna a macinare gioco alla sua maniera: Hidegkuti al 23’ stoppa di petto in area, si aggiusta il pallone sul destro e scaglia un tiro chirurgico che sbatte in pieno sul palo alla destra di Turek! Si susseguono poi mischie furibonde nell’area ungherese ma il risultato non cambia fino alla fine del primo tempo. La partita é apertissima anche nella ripresa, con veloci capovolgimenti di fronte: al 60’ azione clamorosa per l’Ungheria con traversone di Hidegkuti, dribbling a rientrare di Kocsic che serve Puskas in mezzo all’area, finta sublime di quest’ultimo che lascia passare il pallone in mezzo alle proprie gambe a servire l’ala destra Toth che arriva in corsa dietro di lui, sembra gol inevitabile ma prima Turek in tuffo e poi a porta vuota il difensore Kohlmeyer si immolano e Toth si dispera per la doppia occasione sciupata. Pochi minuti dopo l’Ungheria colpisce anche una traversa con Kocsis di testa, ma sul ribaltamento di fronte anche la Germania va vicino al gol con una botta di sinistro di Rahn dal vertice destro dell’area e Grosics che vola a respingere. Sono i minuti decisivi: Puskas lancia Czibor solo davanti al portiere, Turek lo ferma alla disperata, la pala rotola sui piedi di Hidegkuti ma la sua conclusione è sul palo esterno. La Germania invece colpisce a 6 minuti dalla fine: Rahn si inventa un’incursione che lo fa entrare nella storia, sinistro perfetto e Grosics battuto. 3-2 e palla al centro per l’Ungheria, Bozsik serve Puskas in profondità, scatto e sinistro in rete ma l’arbitro annulla per fuorigioco molto dubbio. Veementi proteste ungheresi, Puskas aveva pareggiato subito! Ma c’è ancora tempo per l’ultima occasione, un destro di Czibor che ancora una volta l’insuperabile Turek respinge in angolo. E’ la parata che vale il Mondiale.

Fritz Walter, capitano tedesco, portato in trionfo con la Coppa Rimet.

La vittoria tedesca fece molta sensazione, “un risultato inspiegabile” titolarono i giornali d’epoca. Tre mesi dopo a 4 tedeschi titolari della finale fu riscontrato il morbo dell’itterizia e rimasero per diversi mesi lontani dai campi da gioco, una situazione che fece crescere i dubbi riguardo all’eccessivo uso di un primordiale doping da parte dei tedeschi durante i Mondiali in Svizzera. Ma questa storia rimane un mistero, per assenza di prove schiaccianti, preferisco pensare che l’Ungheria d’Oro fu sconfitta da un Miracolo fatto di sfortuna e grande cuore tedesco: il Miracolo di Berna.

GERMANIA OVEST: Turek 7.5, Posipal 7, Kohlmeyer 6.5, Eckel 6.5, Mai 6.5, Liebrich 6.5, O.Walter 7, Schäfer 7, Rahn 8.5, Morlock 7.5, F.Walter 7.5. All. Sepp Herberger.

UNGHERIA: Grosics 6, Buzansky 5.5, Lantos 6, Bozsik 6.5, Lorant 5, Zakarias 6, M.Toth 6, Kocsis 6.5, Hidegkuti 7, Puskas 7, Czibor 7. All. Gusztav Sebes.

Arbitro: Ling (ING) 5.5

Al 6’ Puskas 0-1; all’8’ Czibor 0-2; al 10’ Morlock 1-2; al 18’ Rahn 2-2.

All’84’ Rahn 3-2.

WEST GERMANY-HUNGARY 3-2

The final match of World Cup 1954 sees comparing the favourite Hungary against West Germany. The two teams have already met in the first round with an unequivocal result: 8-3 for Hungary. According to what shown during the tournament, it would take a miracle for the Germans against Golden Hungary, who for the occasion with a little row of arrogance put on the pitch again its champion and captain Ferenc Puskas despite injury that has kept him from 2 weeks to rest. And the field seems to give reason to the Hungarian coach, as Puskas after 6 minutesfrom start find the ball on a rebound of the German defense after concluding of Kocsis, throws his left and Aranycsapat is already ahead! Two minutes later, Germany makes a harakiri: backpass of Kohlmeyer and Turek sensationally miss the ball by hand, with Czibor the faster to collect and deposit in the goal, with lots of greetings to the World Cup! All as per prediction, the class of unbounded Magyars is too much for to the firmness and strength of the Germans. But football is not (thankfully!) a mathematical rule, and sometimes the heart of an oppressed people can push a team beyond its limits. Almost by force of despair Rahn is thrown forward on the left and center in the goalkeeper area where Lorant involved in a lopsided: Morlocks behind him touches to a goal by reopening the game. We are only at 10′ and Germany believe it, crushing Hungary with a pressing that does not breathe or think, after 2 times, always from the left, a corner of Fritz Walter is corrected in a tap-in goal from Rahn: is a draw! Germany loosens its grip and Golden Hungary back to grind his way to the game: Hidegkuti at 23′ tow chest area, adjusts the ball and throws a pitch over the right surgical flapping in full on the net to the right of Turek! Then blends furious succession in Hungarian area but the result does not change until the end of the first half. The game is wide open even after the break, with quick reversals of field: at 60′ sensational action for Hungary with a cross of Hidegkuti, dribbling back to Kocsic serving Puskas in the middle area, which leaves the latter pretended sublime passing the ball in the middle of their legs to serve the right wing Toth comes running after him, but it seems inevitable goal while Turek diving into an empty net and then also the defender Kohlmeyer, with Toth despairs for the double chance wasted . A few minutes after Hungary also hit a crossbar with a header Kocsis, but also on the tip before Germany went close to scoring with a shot to the left from the top right corner of Rahn and Grosics flying to reject. They are the decisive minutes: Puskas launches Czibor alone before the door, desperate to stop him Turek, the blade rolls on the feet of Hidegkuti but his conclusion is on the pole outside. Germany is rather striking to 6 minutes to go: Rahn creates the shot that makes a foray into the history, left Grosics perfect beat. 3-2 and the ball at the center for Hungary,  Bozsik is passing deep for Puskas, shot and left on the net but the referee canceled out for offside much doubt. Vehement protests from Hungary, Puskas had been leveled! But there is still time for the last occasion, a right-Czibor that once again the incomparable Turek rejects corner. And this is the rejected that gives the World Cup to Germany. The German victory did a lot of sense, “a result inexplicable” wrote the newspapers of that time. Three months after the final 4-German holders of the disease were found jaundice and remained for several months away from the playground, a situation that did raise concerns about the excessive use of a primordial doping by the Germans during the World in Switzerland. But the story remains a mystery, for lack of hard evidence, I prefer to think that Hungary was defeated by a Golden Miracle fact of bad luck and great German heart: the Miracle of Bern.

“Testina d’Oro” Sandor Kocsis

UNGHERIA-URUGUAY 4-2 dts

MONDIALI SVIZZERA 1954: Semifinali

Losanna, Stade Olympique de la Pontaise, 30 Giugno 1954

Tre giorni dopo la battaglia con il Brasile, l’Ungheria d’Oro deve scontrarsi con i Campioni del Mondo in carica dell’Uruguay per giocarsi l’accesso alla finalissima di Berna. Ancora indisponibile Ferenc Puskas nelle file ungheresi, mentre per gli uruguagi pesa l’assenza del “boss nero” Obdulio Varela, mitologico capitano 37enne infortunatosi proprio nei quarti di finali vinti per 4-2 contro l’Inghilterra. Mancava per infortunio anche il centravanti Oscar Miguez, rimpiazzato da Juan Holberg, al suo esordio mondiale proprio in questa semifinale. Il tasso tecnico ungherese è sicuramente superiore, ma l’Uruguay scende in campo con aggressività e la partita è tonica fin dalle prime battute, con continui capovolgimenti di fronte. Al 13’ però Hidegkuti lancia per Kocsis, colpo di testa a fare da torre per l’inserimento di Czibor che insacca con un perfetto diagonale di sinistro. Ungheria d’Oro in vantaggio e Uruguay a fare la partita, ma non riesce a penetrare nella difesa ungherese per una scarsa spinta soprattutto sulle fasce, così si accontenta di concludere da lontano senza impensierire Grosics. Al 37’ cross di Zakarias da sinistra e gran colpo di testa in elevazione di Kocsis: Maspoli devia in corner. Il secondo tempo si apre con lo spettacolare raddoppio ungherese: stupendo slalom sulla destra di Budai che mette una palla al centro, sembra lunga per Maspoli e Santamaria ma alle loro spalle interviene Hidegkuti e con un tuffo memorabile colpisce di testa e la butta dentro! L’Uruguay continua a tener palla con Schiaffino a cercare i varchi per le punte e l’Ungheria a colpire in contropiede con grande pericolosità. Al 18’ del secondo tempo finalmente si sveglia il centravanti Holberg, bello scambio sulla trequarti destra con Ambrois e fuga verso l’area inseguito da Lorant: grande uscita di Grosics che respinge la conclusione, poi sul rimpallo la palla finisce sopra la traversa. Sono le prove generali del gol che arriva 10 minuti dopo, assist splendido di Schiaffino e Holberg scatta sul filo del fuorigioco, con il piatto destro batte Grosics in uscita: 2-1 e partita ancora viva. All’82’ Kocsis vince il contrasto in area con Andrade, forse aiutandosi con una spinta, salta anche il portiere e colpisce a botta sicura ma l’insuperabile Santamaria sbuca da dietro il portiere e respinge sulla linea! Dall’altra parte corner per l’Uruguay, Grosics respinge corto e Schiaffino in spaccata anticipa tutti a porta libera, ma Lorant è ben piazzato e respinge con il corpo! Un minuto dopo Holberg è servito in area, stavolta Grosics lo ferma ma il rimpallo è favorevole all’uruguagio che recupera il pallone e la butta dentro! Pareggio incredibile a 4 minuti dalla fine, fra l’incredulità degli ungheresi e l’eccitazione del pubblico si va ai supplementari. L’Ungheria d’Oro è sotto shock e rischia di capitolare: ancora Holberg al primo minuto sciupa clamorosamente la palla del vantaggio, calciando malamente a lato solo davanti a Grosics. Sempre lo scatenato Holberg, servito da Borges, poco dopo tira da fuori area e colpisce la base del palo, la palla torna in gioco e Lorant cincischia, irrompe Ambrois ma Grosics è un falco a lanciarsi sui piedi e deviare in corner. Sul finire del primo tempo supplementare si vede anche l’Ungheria: Budai crossa in mezzo, Kocsis controlla, dribbling con il tacco e tiro che sfiora il palo.

 

Il colpo di testa di Kocsis supera Maspoli e regala la finalissima all’Ungheria

Al 6’ del secondo tempo se ne va Budai a destra, cross e stacco imperioso di Kocsis che con un colpo di testa sorprende Maspoli: 3-2! Cinque minuti dopo Sandor Kocsis, non per caso detto “Testina d’Oro”, concede il bis, con un altro colpo di testa perfettamente angolato che chiude una memorabile partita!

UNGHERIA: Grosics 7, Buzansky 6, Lorant 5.5, Lantos 6, Bozsik 6.5, Zakarias 6.5, Budai 7, Kocsis 8, Hidegkuti 7.5, Palotas 6, Czibor 7. All. Gusztav Sebes.

URUGUAY: Maspoli 5.5, Santamaria 7, Martinez 6, Andrade 6.5, Carballo 6, Cruz 6, Sauto 6, Holberg 8, Ambrois 6, Schiaffino 7, Borges 6. All. Juan Lopez.

Arbitro: Griffiths (GAL) 6.5

 

Al 13’ Czibor 1-0. Al 46’ Hidegkuti 2-0; al 75’ Holberg 2-1; all’86’ Holberg 2-2.

Al 111’ Kocsis 3-2; al 116’ Kocsis 4-2.

HUNGARY-URUGUAY 4-2 after extra-time

Three days after the battle with Brazil, the Golden Hungary must face the World Champions in charge of Uruguay to play for access to the final in Bern. Still unavailable Ferenc Puskas in the Hungarian ranks, while the Uruguayans weighs the absence of mythological “black boss” Obdulio Varela,  37 year-old captain  injured in their quarter-final won 4-2 against England. Also missing through injury the striker Oscar Miguez, replaced by Juan Holberg, at its world premiere right in this semifinal. The technical rate of Hungary is certainly higher, but Uruguay takes the field with aggression and the game is stressed from the very start, with constant counter-attacks. At 13′ however Hidegkuti crosses to Kocsis, header to act as a tower for the insertion of Czibor that bags with a perfect diagonal left. Golden Hungary takes advantage of the  game and Uruguay fails to penetrate the defense of Hungary’s poor driven primarily on the wings, so is content to conclude from distance without worry Grosics. At 37 ‘cross from the left by Zakarias for a great header elevation by Kocsis: Maspoli deflects for a corner. The second time opens with a spectacular second gol for Hungarian: Budai superb slalom on the right for putting a ball in the middle, it seems too long for Maspoli and Santamaria but behind them with a dive trips Hidegkuti realizes a memorable striking head and throws it in! The Uruguay continues to take the ball with Schiaffino looking for openings for forwards and Hungary to hit on the counterattack with great danger. At 18′ of the second time the striker Holberg finally wakes, beautiful exchange trocar on the right with Ambrois and fleeing toward the area hunted by Lorant: large output Grosics rejecting the conclusion, then the ball ends up on the rebound over the bar. The goal coming after 10 minutes,  beautiful assist by Schiaffino to Holberg clicks on the offside, with right plate he beats Grosics output: 2-1 and game alive. At 82′ Kocsis won the area in contrast with Andrade, perhaps with the help of a push, jump also the goalkeeper and hits a shot but the safety unsurpassed Santamaria emerges from behind the goalie and rejects the line! On the other side there is a corner for Uruguay, Grosics rejects split into short and Schiaffino anticipates all free-to-door, but Lorant is well placed and rejects with his body! A minute later Holberg has served in the area, this time Grosics stops him but the rebound is favorable to the Uruguayan that retrieves the ball and throws it in! Amazing draw at 4 minutes to go from the incredulity of the Hungarians and the excitement of the audience the match goes into extra time. Golden Hungary is in shock and could capitulate: Holberg again has in the first minute the ball spectacularly squandered the advantage, kicking badly to the side just in front of Grosics. Always triggered Holberg, served by Borges, shortly after shooting from outside the box and hit the base of the pole, the ball back into play and Lorant is not quick in the action, Ambrois breaks but Grosics is to embark on a hawk walk and divert for a corner. At the end of the first overtime period will also see Hungary: Budai crossed in the middle, Kocsis control, dribbling and shooting with a heel that touches the pole. At 6’ of the second half Budai goes right cross and Kocsis with an imperative header surprising Maspoli: 3-2! Five minutes later, Sandor Kocsis, not coincidentally called “Golden Head,” gives an encore, with another header perfectly angled to close a memorable game!

L’Ungheria d’Oro (l’Aranycsapat)

INGHILTERRA-UNGHERIA 3-6

AMICHEVOLE

Londra, Wembley Stadium, 25 Novembre 1953

Il match, pur essendo un’amichevole, era stato presentato dai media come “La Partita del Secolo”, perché poneva a confronto i “Maestri del Calcio “ inglesi contro i Campioni Olimpici ungheresi, imbattuti da più di 3 anni. La folla di Wembley di tutto si sarebbe aspettato tranne di assistere ad una sconfitta, e invece questa partita dimostrò che l’Ungheria d’Oro era di un altro pianeta rispetto al compassato, monotematico e ormai superato calcio inglese. L’impatto alla partita dei “marziani” ungheresi è devastante: dopo 45 secondi di gioco Nandor Hidegkuti scaglia un sensazionale bolide da 30 metri all’incrocio dei pali, 1-0! Ma quello che viene dopo è anche peggio: la tattica rivoluzionaria ungherese con Puskas e Kocsis punte centrali, Hidegkuti centravanti arretrato (il primo “fantasista” della Storia del Calcio) e 2 ali atomiche come Budai e Czibor manda totalmente in affanno la fossilizzata retroguardia inglese. Una triangolazione perfetta Hidegkuti-Puskas-Hidegkuti manda ancora in gol quest’ultimo al 9’ ma l’arbitro annulla per fuorigioco quantomeno dubbio. In contropiede Mortensen e Sewell costruiscono il gol del pareggio inglese, sorprendendo i centrali Lorant e Zakarias con una veloce incursione, ma è solo un fuoco di paglia, perché l’Ungheria d’Oro continua a sciolinare il suo gioco armonico e stupendamente bello da vedere, con passaggi di prima e tocchi di magia. Puskas e Hidegkuti incantano con assist e dribbling e dopo un paio di salvataggi affannosi la difesa inglese capitola al 20’ dopo un’azione confusa guidata da Puskas e Czibor e conclusa in rete dal solito Hidegkuti. Hanno inizio 10 minuti da incubo per l’Inghilterra, nei quali l’Ungheria d’Oro da l’impressione di poter segnare a ogni azione, tanta è la superiorità fra le due squadre: al 24’ uno dei gol più belli mai visti su un campo di gioco, Czibor fugge a destra indisturbato, cross per Puskas che non ha un controllo felice, ma rimedia con un sensazionale movimento con la suola del piede destro sulla palla che lascia a bocca aperta il pubblico di Wembley e manda per terra il povero Billy Wright, pluridecorato capitano inglese… poi il suo proverbiale sinistro a gonfiare la rete. E tre minuti dopo ancora loro: punizione di Hidegkuti e tocco di Puskas a spiazzare il portiere, 4-1. Alla mezzora la partita è già conclusa, l’Ungheria d’Oro tira il fiato e gli inglesi mettono in campo il loro orgoglio: dopo un miracolo di Grosics su Robb, al 37’ accorciano le distanze con Mortensen. Nella ripresa finalmente sale in cattedra Stanley Matthews, che nel primo tempo era talmente fuori dal gioco da sembrare il guardalinee, e dalle sue imprendibili fughe sulla destra nascono i maggiori pericoli per la difesa ungherese: il pubblico di Wembley crede nella rimonta, e perciò la Magica Ungheria riprende ad attaccare per smorzare gli animi. Giocata spettacolare di Puskas che libera Kocsis, palo, ribattuta fuori area della difesa e bolide imprendibile di Bozsik all’incrocio: 5-2!

Ferenc Puskas all’epoca dell’Ungheria d’Oro

Poco dopo la premiata ditta Puskas-Hidegkuti regala un’altra perla: assist di esterno sinistro del primo dopo un controllo al volo fantastico e destro in corsa del secondo per il 6-2. Wembley applaude i nuovi “Maestri del Calcio”. Una lezione che non verrà mai dimenticata, un risultato tennistico solo lievemente ridimensionato dal rigore trasformato da Ramsey dopo il placcaggio di Robb da parte del portiere Grosics. E’ l’unica opportunità costruita dall’Inghilterra fino al 90’, mentre l’Ungheria d’Oro continua a regalare spettacolo e azioni da gol fino al fischio finale dell’ottimo arbitro Horn.

INGHILTERRA: Merrick 5, Ramsey 6, Eckersley 4, Wright 5, Johnston 4, Dickinson 4, Matthews 6.5, Taylor 5, Mortensen 6, Sewell 5.5, Robb 6. All. Walter Winterbottom

UNGHERIA: Grosics 7.5 (dal 76’ Geller sv), Buzansky 6.5, Lantos 6.5, Bozsik 8, Lorant 7, Zakarias 7, Budai 8, Kocsis 7, Hidegkuti 9, Puskas 9, Czibor 7.5. All. Gusztav Sebes

Arbitro: Horn (OLA) 7

Al 1’ Hidegkuti 0-1; al 13’ Sewell 1-1; al 20’ Hidegkuti 1-2, al 24’ Puskas 1-3, al 27’ Puskas 1-4, al 38’ Mortensen 2-4;

Al 50’ Bozsik 2-5; al 53’ Hidegkuti 2-6; al 57’ Ramsey (Rig.) 3-6.

THE GOLDEN HUNGARY (The Aranycsapat)

ENGLAND-HUNGARY 3-6

The match, though friendly, was presented by the media as “The Match of the Century” because it posed to compare the British “Masters of Football” against the Hungarian Olympic Champions, undefeated for over 3 years. The crowd of around Wembley would be expected to attend except a defeat, and instead this game proved that the Golden Hungary was a world away from the staid, monothematic and outdated English football. The impact to the game of “Martians” Hungarian is devastating: after 45 seconds of the game Nandor Hidegkuti throws a dramatic fireball into the top corner from 30 yards, 1-0! But what comes next is even worse: the revolutionary tactics Hungarian Puskas and Kocsis central peaks, Hidegkuti center-back (the first “playmaker” History of Football) and 2 wings as atomic Budai and Czibor sends totally in trouble the English rearguard fossilized . A perfect triangle-Hidegkuti Puskas-Hidegkuti still sends it to the goal in 9 ‘canceled out for offside but the referee at least doubtful. Mortensen and Sewell in counterattack build the equalizer English, surprising power and Lorant Zakarias with a quick raid, but it’s just a fluke, because the Golden Hungary continues to wax his game wonderfully harmonious and beautiful to see, with steps before and touches of magic. Puskas and Hidegkuti enchant with dribbling and assists, and after a couple of frantic rescue the British defense capitulated to 20 ‘after action led by Puskas and Czibor confused and ended in the network usually Hidegkuti. They start 10 minutes nightmare for England, where the Golden Hungary gives the impression of being able to score at every action, such is the superiority between the two teams: the 24 ‘one of the best goals ever seen on a field of game, he runs away to the right Czibor undisturbed for cross Puskas who has no control happy, but makes up with a sensational move with the sole of his right foot on the ball that will amaze the audience at Wembley on the ground and sends the poor Billy Wright, England captain … then decorated his proverbial left to swell the network. And three minutes later them again, and punishing Hidegkuti touch of Puskas to crowd the goalie, 4-1. At half an hour the battle is already over, the Golden  Hungary pulledbreath and the British put their pride on the pitch: a miracle of Grosics of Robb, a 37 ‘bridge the gaps with Mortensen. In the second half finally climbs Chair Stanley Matthews, who in the first half was so out of the game to look like the linesman, and its elusive leaks on the right come the greatest dangers to the Hungarian defense: the public believes in Wembley comeback, and therefore the Hungary continues to attack magic to dampen the spirits. Puskas played spectacular freeing Kocsis, post, rebound off area of the fireball impregnable defense and the intersection of Bozsik: 5-2! Shortly after the company rewarded Puskas-Hidegkuti offers another pearl: Assists the outside left of the first after a fantastic flight and control to the right in the race for the second 6-2. Wembley applauds the new “Masters of Football”. A lesson that will never be forgotten, a result only slightly reduced from tennis penalty converted by Ramsey at the tackle Robb Grosics by the goalkeeper. It ‘s the only chance England built up to 90’, while the Golden Hungary continues to show and give away shares to score until the final whistle of the excellent referee Horn.